{"id":229,"date":"2026-09-09T06:59:06","date_gmt":"2026-09-09T06:59:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiolerda.it\/?p=229"},"modified":"2026-09-09T06:59:06","modified_gmt":"2026-09-09T06:59:06","slug":"rinnovabili-obbligatorie-nelle-ristrutturazioni-cosa-cambia-dal-3-agosto-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/rinnovabili-obbligatorie-nelle-ristrutturazioni-cosa-cambia-dal-3-agosto-2026\/","title":{"rendered":"Rinnovabili obbligatorie nelle ristrutturazioni: cosa cambia dal 3 agosto 2026"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal 3 agosto 2026 gli obblighi di utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici riguardano molti pi\u00f9 interventi rispetto al passato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non soltanto nuove costruzioni e grandi ristrutturazioni: le verifiche sulle fonti energetiche rinnovabili entrano ora anche nelle <strong>ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello<\/strong> e, in determinate condizioni, nella <strong>ristrutturazione dell\u2019impianto termico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa che interventi piuttosto comuni \u2013 come il rifacimento di una parte consistente dell\u2019involucro o una ristrutturazione completa dell\u2019impianto di riscaldamento \u2013 possono comportare l\u2019obbligo di integrare una quota minima di energia rinnovabile e una determinata potenza elettrica da fonte rinnovabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma attenzione: <strong>non significa che dal 3 agosto chiunque cambi una caldaia debba installare automaticamente il fotovoltaico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo cosa \u00e8 cambiato e, soprattutto, cosa bisogna verificare prima di iniziare i lavori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 il 3 agosto 2026 \u00e8 una data importante<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La novit\u00e0 deriva dal <strong>D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5<\/strong>, con cui l\u2019Italia ha recepito la Direttiva europea RED III \u2013 Direttiva (UE) 2023\/2413.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto ha modificato l\u2019articolo 26 e soprattutto l\u2019<strong>Allegato III del D.Lgs. 199\/2021<\/strong>, che disciplina gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il D.Lgs. 5\/2026 \u00e8 entrato in vigore il 4 febbraio 2026 e le nuove disposizioni vengono applicate, secondo la lettura operativa consolidata, alle richieste di titolo edilizio presentate <strong>dal 3 agosto 2026<\/strong>, cio\u00e8 trascorsi 180 giorni dall\u2019entrata in vigore del decreto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La data della pratica edilizia diventa quindi fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un progetto impostato alcuni mesi prima, ma presentato dopo il 3 agosto, deve essere verificato secondo il nuovo quadro normativo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa succedeva prima del 3 agosto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima della modifica, gli obblighi FER previsti dal D.Lgs. 199\/2021 riguardavano essenzialmente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>gli <strong>edifici di nuova costruzione<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>gli edifici sottoposti a <strong>ristrutturazione rilevante<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La definizione di ristrutturazione rilevante era per\u00f2 piuttosto restrittiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rientravano principalmente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>edifici esistenti con superficie utile superiore a 1.000 m\u00b2 sottoposti alla ristrutturazione integrale dell\u2019involucro;<\/li>\n\n\n\n<li>edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza moltissime normali ristrutturazioni di edifici esistenti non arrivavano mai a far scattare gli obblighi previsti per le fonti rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia dopo il 3 agosto 2026<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo Allegato III amplia decisamente il campo di applicazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le verifiche sulle fonti rinnovabili riguardano ora:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>nuove costruzioni<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ristrutturazioni importanti di primo livello<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ristrutturazioni importanti di secondo livello<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ristrutturazioni dell\u2019impianto termico<\/strong>, quando l\u2019applicazione risulta tecnicamente, economicamente e funzionalmente fattibile.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 soprattutto l\u2019ingresso delle ultime due categorie a cambiare concretamente la progettazione di molti interventi sugli edifici esistenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ma cosa significa \u201cristrutturazione importante\u201d?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui bisogna fare attenzione: non conta soltanto come l\u2019intervento viene chiamato dal punto di vista urbanistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una \u201cristrutturazione importante\u201d ai fini energetici \u00e8 definita dalla normativa sulla prestazione energetica degli edifici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ristrutturazione importante di primo livello<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si ha, in estrema sintesi, quando:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019intervento interessa <strong>pi\u00f9 del 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell\u2019edificio<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>contemporaneamente viene effettuata la <strong>ristrutturazione dell\u2019impianto termico<\/strong> al servizio dell\u2019intero edificio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi un intervento molto significativo che coinvolge sia l\u2019involucro sia l\u2019impianto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ristrutturazione importante di secondo livello<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si ha invece quando l\u2019intervento interessa <strong>pi\u00f9 del 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell\u2019edificio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 interessare anche l\u2019impianto termico, ma non \u00e8 necessario che si realizzi una vera ristrutturazione dell\u2019impianto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa seconda categoria \u00e8 particolarmente importante perch\u00e9 pu\u00f2 riguardare interventi molto pi\u00f9 frequenti rispetto alle vecchie \u201cristrutturazioni rilevanti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un cappotto pu\u00f2 quindi far scattare l\u2019obbligo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>S\u00ec, pu\u00f2 succedere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il cappotto interessa una porzione dell\u2019involucro superiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell\u2019edificio, l\u2019intervento pu\u00f2 configurarsi come <strong>ristrutturazione importante di secondo livello<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quel momento non bisogna pi\u00f9 verificare soltanto trasmittanze, ponti termici e prestazione dell\u2019involucro: entrano in gioco anche i nuovi obblighi sulle fonti rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi importante classificare correttamente l\u2019intervento <strong>prima di definire il progetto e il preventivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le nuove percentuali di energia rinnovabile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La quantit\u00e0 di energia da coprire attraverso fonti rinnovabili cambia in funzione del tipo di intervento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><th>Tipo di intervento<\/th><th>Quota minima FER<\/th><\/tr><tr><td>Nuova costruzione<\/td><td>60%<\/td><\/tr><tr><td>Demolizione e ricostruzione assimilata a nuova costruzione<\/td><td>60%<\/td><\/tr><tr><td>Ristrutturazione importante di primo livello<\/td><td>40%<\/td><\/tr><tr><td>Ristrutturazione importante di secondo livello<\/td><td>15%<\/td><\/tr><tr><td>Ristrutturazione dell\u2019impianto termico<\/td><td>15%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma attenzione: <strong>le percentuali non vengono calcolate tutte nello stesso modo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una nuova costruzione \u00e8 necessario verificare contemporaneamente la copertura del:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>60% del fabbisogno per acqua calda sanitaria<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>60% della somma dei fabbisogni per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una ristrutturazione importante di primo livello le due percentuali scendono al <strong>40%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le ristrutturazioni importanti di secondo livello e per la ristrutturazione dell\u2019impianto termico la verifica riguarda invece il <strong>15% della somma dei consumi previsti per climatizzazione invernale ed estiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quest\u2019ultimo caso l\u2019acqua calda sanitaria non entra nella stessa verifica del 15%.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una precisazione importante: il 15% non significa \u201c15% di fotovoltaico\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 un punto facile da fraintendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La percentuale del 15%, 40% o 60% riguarda la <strong>copertura dei fabbisogni energetici attraverso fonti rinnovabili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 quindi entrare nel calcolo, a seconda del progetto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una pompa di calore;<\/li>\n\n\n\n<li>il solare termico;<\/li>\n\n\n\n<li>sistemi alimentati da biomassa quando ammessi e correttamente dimensionati;<\/li>\n\n\n\n<li>altre fonti rinnovabili previste dalla normativa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il calcolo viene effettuato dal progettista energetico attraverso le metodologie previste dalla normativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non basta quindi installare genericamente qualche pannello fotovoltaico per dichiarare rispettato il 15%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente esiste infatti un secondo obbligo, distinto, relativo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anche il fotovoltaico diventa importante<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Allegato III prevede una potenza elettrica minima da fonti rinnovabili da installare sopra o all\u2019interno dell\u2019edificio oppure nelle sue pertinenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formula \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>P = k \u00d7 S<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">dove:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>P<\/strong> \u00e8 la potenza minima dell\u2019impianto, espressa in kW;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>S<\/strong> \u00e8 la superficie in pianta dell\u2019edificio al livello del terreno, cio\u00e8 sostanzialmente la sua proiezione al suolo;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>k = 0,025<\/strong> per gli edifici esistenti;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>k = 0,05<\/strong> per gli edifici di nuova costruzione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un edificio esistente con una superficie in pianta di 100 m\u00b2, ad esempio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>P = 0,025 \u00d7 100 = 2,5 kW<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per 200 m\u00b2:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>P = 0,025 \u00d7 200 = 5 kW<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fotovoltaico \u00e8 normalmente la soluzione pi\u00f9 immediata per soddisfare questo requisito, anche se la norma parla pi\u00f9 in generale di impianti per la produzione elettrica da fonte rinnovabile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Attenzione: sono due verifiche diverse<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 importante soprattutto nella progettazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si deve verificare:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1. la percentuale minima di copertura dei consumi mediante fonti rinnovabili;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">e contemporaneamente:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2. la potenza elettrica minima da fonte rinnovabile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un impianto fotovoltaico correttamente dimensionato ai fini della seconda verifica <strong>non garantisce automaticamente<\/strong> il rispetto della prima.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quindi dal 3 agosto devo installare il fotovoltaico se cambio la caldaia?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non necessariamente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 probabilmente la domanda pi\u00f9 importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La norma non parla genericamente di \u201csostituzione della caldaia\u201d, ma di <strong>ristrutturazione dell\u2019impianto termico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza \u00e8 sostanziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il D.M. 28 ottobre 2025 definisce la ristrutturazione dell\u2019impianto termico come un insieme di opere che comporta una <strong>modifica sostanziale dei sistemi di produzione e dei sistemi di distribuzione e\/o emissione del calore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Indicazioni agli operatori pubblicate dal MASE nel giugno 2026 hanno chiarito ulteriormente questo concetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La semplice sostituzione di una <strong>caldaia tradizionale a gas con una caldaia a condensazione sempre a gas<\/strong>, mantenendo sostanzialmente invariato il resto dell\u2019impianto, non rappresenta di per s\u00e9 una ristrutturazione dell\u2019impianto termico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza <strong>non scatta automaticamente l\u2019obbligo FER del 15% solo perch\u00e9 si sostituisce una vecchia caldaia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando invece l\u2019intervento sull\u2019impianto pu\u00f2 diventare una vera ristrutturazione?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il discorso cambia quando l\u2019intervento riguarda sostanzialmente l\u2019intero sistema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>sostituzione del sistema di generazione con una tecnologia differente;<\/li>\n\n\n\n<li>modifica importante della rete di distribuzione;<\/li>\n\n\n\n<li>sostituzione o modifica sostanziale dei terminali di emissione;<\/li>\n\n\n\n<li>cambiamento del fluido termovettore;<\/li>\n\n\n\n<li>rifacimento complessivo dell\u2019impianto;<\/li>\n\n\n\n<li>trasformazione di un impianto centralizzato in sistemi autonomi;<\/li>\n\n\n\n<li>distacco dal centralizzato con realizzazione di un nuovo impianto individuale nei casi previsti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il MASE ha chiarito che, affinch\u00e9 si possa parlare di ristrutturazione dell\u2019impianto, deve generalmente esserci una modifica sostanziale di tutti i sistemi presenti: <strong>generazione, distribuzione ed emissione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei sistemi privi di una vera rete di distribuzione, come alcuni sistemi locali, la valutazione pu\u00f2 essere differente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alcuni casi pratici<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Rifaccio completamente un appartamento ma non tocco facciate e tetto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Demolisco tramezzi, rifaccio pavimenti e bagni, realizzo un nuovo impianto elettrico e modifico le finiture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il solo fatto di ristrutturare internamente l\u2019appartamento non fa scattare automaticamente il nuovo obbligo FER.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna verificare separatamente gli interventi effettuati sull\u2019involucro e sull\u2019impianto termico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sostituisco soltanto la vecchia caldaia a gas<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se viene sostituito unicamente il generatore con un altro generatore della stessa tipologia senza una modifica sostanziale dell\u2019intero impianto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>non siamo automaticamente davanti a una ristrutturazione dell\u2019impianto termico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 15% FER non scatta semplicemente perch\u00e9 \u00e8 stata cambiata la caldaia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tolgo la caldaia e rifaccio completamente l\u2019impianto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Supponiamo di eliminare un vecchio impianto con caldaia e radiatori e realizzare un nuovo sistema con diversa generazione, nuova distribuzione e nuovi terminali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo caso diventa molto pi\u00f9 probabile che l\u2019intervento si configuri come <strong>ristrutturazione dell\u2019impianto termico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorrer\u00e0 quindi verificare il rispetto della quota FER del <strong>15%<\/strong> e degli altri obblighi applicabili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Realizzo un cappotto su pi\u00f9 del 25% dell\u2019involucro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se viene superata la soglia del 25% della superficie disperdente lorda dell\u2019edificio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ristrutturazione importante di secondo livello \u2192 quota FER 15%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Devono inoltre essere verificate le altre prescrizioni energetiche previste per l\u2019involucro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cappotto su oltre il 50% e rifacimento completo dell\u2019impianto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l\u2019intervento supera il 50% della superficie disperdente e contemporaneamente comporta la ristrutturazione dell\u2019impianto termico dell\u2019intero edificio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ristrutturazione importante di primo livello \u2192 quota FER 40%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sostituisco soltanto alcune finestre<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l\u2019intervento complessivo sull\u2019involucro non supera la soglia del 25%, normalmente si ricade nella <strong>riqualificazione energetica<\/strong>, non nella ristrutturazione importante di secondo livello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non scatta quindi per questo solo motivo il nuovo obbligo FER previsto dall\u2019Allegato III.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente devono essere rispettati i requisiti energetici specifici dei serramenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il 25% si calcola sull\u2019appartamento o sull\u2019edificio?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo punto pu\u00f2 creare problemi soprattutto nei condomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per stabilire se si supera la soglia del 25% occorre fare riferimento alla <strong>superficie disperdente lorda complessiva dell\u2019edificio<\/strong> secondo le definizioni del Decreto Requisiti Minimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 quindi sempre corretto prendere semplicemente la superficie delle pareti del singolo appartamento e calcolare il 25% su quella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un condominio la classificazione dell\u2019intervento deve essere effettuata con particolare attenzione gi\u00e0 nella fase preliminare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Posso usare soltanto energia elettrica e resistenze?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Allegato III stabilisce che l\u2019obbligo non possa essere soddisfatto utilizzando energia elettrica rinnovabile destinata esclusivamente ad alimentare dispositivi che producono calore attraverso il semplice <strong>effetto Joule<\/strong>, come una normale resistenza elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2026 \u00e8 per\u00f2 prevista un\u2019eccezione per le <strong>unit\u00e0 immobiliari in classe energetica B o superiore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una distinzione importante rispetto, per esempio, alle <strong>pompe di calore<\/strong>, che hanno un funzionamento completamente diverso e possono utilizzare anche energia rinnovabile prelevata dall\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E se non \u00e8 tecnicamente possibile installare le rinnovabili?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il legislatore ha previsto la possibilit\u00e0 di considerare situazioni nelle quali il rispetto completo dell\u2019obbligo non risulti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>tecnicamente possibile;<\/li>\n\n\n\n<li>economicamente conveniente;<\/li>\n\n\n\n<li>funzionalmente fattibile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non significa per\u00f2 che il proprietario possa semplicemente dichiarare di non voler installare l\u2019impianto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La condizione deve essere <strong>valutata e motivata dal progettista<\/strong>, verificando le diverse soluzioni tecnologiche disponibili e riportando le conclusioni nella documentazione tecnica di progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio, la presenza di un tetto sfavorevole non rende automaticamente impossibile rispettare l\u2019obbligo: devono essere valutate anche le altre possibili soluzioni previste dalla normativa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E se l\u2019edificio \u00e8 vincolato?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli edifici soggetti a tutela paesaggistica o culturale l\u2019applicazione degli obblighi deve essere coordinata con il vincolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo 26 del D.Lgs. 199\/2021 prevede infatti che le disposizioni si applichino agli edifici tutelati <strong>solo quando compatibili con il relativo vincolo<\/strong>, ferma restando la necessit\u00e0 di acquisire gli atti di assenso previsti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questi casi non \u00e8 quindi sufficiente presumere automaticamente un\u2019esenzione: serve una verifica concreta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa bisogna fare prima di iniziare una ristrutturazione dopo il 3 agosto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La principale conseguenza della nuova normativa \u00e8 che la verifica energetica deve essere fatta <strong>prima<\/strong>, non a lavori e progetto gi\u00e0 definiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso corretto dovrebbe essere questo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Classificare energeticamente l\u2019intervento<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna capire se i lavori costituiscono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>semplice riqualificazione energetica;<\/li>\n\n\n\n<li>ristrutturazione importante di secondo livello;<\/li>\n\n\n\n<li>ristrutturazione importante di primo livello;<\/li>\n\n\n\n<li>ristrutturazione dell\u2019impianto termico;<\/li>\n\n\n\n<li>nuova costruzione o intervento assimilato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questa classificazione dipendono gli obblighi successivi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Calcolare la superficie di involucro interessata<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soprattutto quando si interviene su:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>facciate;<\/li>\n\n\n\n<li>coperture;<\/li>\n\n\n\n<li>solai;<\/li>\n\n\n\n<li>serramenti;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00e8 necessario determinare quale percentuale della superficie disperdente complessiva viene realmente interessata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Superare il <strong>25%<\/strong> pu\u00f2 cambiare completamente il quadro normativo del progetto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Definire subito il nuovo impianto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generatore, distribuzione ed emissione non possono essere scelti soltanto alla fine dei lavori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pompa di calore, caldaia, sistema ibrido, ventilconvettori, pavimento radiante e produzione di acqua calda devono essere valutati insieme agli obblighi FER.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Calcolare la quota di energia rinnovabile<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progettista deve verificare se il sistema progettato raggiunge il:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>15%;<\/li>\n\n\n\n<li>40%;<\/li>\n\n\n\n<li>60%;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a seconda della categoria di intervento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">5. Calcolare la potenza elettrica rinnovabile necessaria<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli edifici esistenti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>P = 0,025 \u00d7 S<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle nuove costruzioni:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>P = 0,05 \u00d7 S<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disponibilit\u00e0 di copertura e gli spazi per l\u2019impianto devono quindi essere controllati <strong>all\u2019inizio della progettazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">6. Predisporre la relazione tecnica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le verifiche devono essere riportate nella <strong>relazione tecnica prevista dall\u2019articolo 8 del D.Lgs. 192\/2005<\/strong>, comunemente chiamata \u201cLegge 10\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La relazione non \u00e8 quindi un documento puramente formale da predisporre quando il progetto \u00e8 gi\u00e0 concluso: deve essere il risultato delle scelte energetiche effettuate durante la progettazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 conviene pensarci prima<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginiamo una ristrutturazione nella quale si decide:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>nuovo cappotto;<\/li>\n\n\n\n<li>nuove finestre;<\/li>\n\n\n\n<li>nuovo impianto di riscaldamento;<\/li>\n\n\n\n<li>nuova distribuzione interna;<\/li>\n\n\n\n<li>rifacimento completo dell\u2019appartamento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se gli obblighi FER vengono verificati soltanto alla fine, ci si potrebbe accorgere che il generatore gi\u00e0 scelto non permette di raggiungere le percentuali richieste oppure che occorre trovare spazio per un impianto fotovoltaico che non era stato previsto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quel punto pu\u00f2 diventare necessario:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>cambiare generatore;<\/li>\n\n\n\n<li>modificare il progetto;<\/li>\n\n\n\n<li>aumentare la potenza fotovoltaica;<\/li>\n\n\n\n<li>modificare la copertura;<\/li>\n\n\n\n<li>integrare un\u2019altra fonte rinnovabile;<\/li>\n\n\n\n<li>rivedere il preventivo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, dopo il 3 agosto 2026, <strong>involucro, impianto e rinnovabili devono essere progettati contemporaneamente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una normale ristrutturazione costa quindi necessariamente di pi\u00f9?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019estensione degli obblighi pu\u00f2 comportare nuovi costi in alcuni interventi, ma molto dipende dalle scelte progettuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una pompa di calore, per esempio, pu\u00f2 contribuire significativamente alla quota rinnovabile; un impianto fotovoltaico che sarebbe stato comunque previsto pu\u00f2 soddisfare anche il requisito di potenza elettrica; una corretta progettazione dell\u2019involucro pu\u00f2 ridurre il fabbisogno sul quale devono essere calcolate le percentuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione pi\u00f9 conveniente non \u00e8 quindi semplicemente \u201caggiungere pannelli\u201d, ma <strong>progettare correttamente l\u2019intero sistema edificio-impianto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La regola da ricordare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il 3 agosto 2026 non vale l\u2019equazione:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ristrutturazione = fotovoltaico obbligatorio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda corretta \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cChe tipo di intervento energetico sto realizzando?\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo dopo averlo stabilito \u00e8 possibile capire quali obblighi FER si applicano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><th>Intervento<\/th><th>Nuovo obbligo FER?<\/th><\/tr><tr><td>Rifacimento interno senza interventi energetici rilevanti<\/td><td>normalmente no<\/td><\/tr><tr><td>Sostituzione semplice della caldaia<\/td><td>non automaticamente<\/td><\/tr><tr><td>Ristrutturazione completa dell\u2019impianto termico<\/td><td>s\u00ec, verifica 15%<\/td><\/tr><tr><td>Intervento su oltre 25% dell\u2019involucro<\/td><td>s\u00ec, verifica 15%<\/td><\/tr><tr><td>Oltre 50% involucro + ristrutturazione impianto<\/td><td>s\u00ec, verifica 40%<\/td><\/tr><tr><td>Nuova costruzione<\/td><td>s\u00ec, verifica 60%<\/td><\/tr><tr><td>Demolizione e ricostruzione assimilata al nuovo<\/td><td>s\u00ec, verifica 60%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Stai progettando una ristrutturazione a Cuneo o in provincia?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se stai programmando il rifacimento di un appartamento, di una casa o di un condominio, oggi \u00e8 importante verificare gli obblighi energetici <strong>prima di definire definitivamente opere e impianti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una verifica preliminare permette di capire:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>in quale categoria energetica ricade l\u2019intervento;<\/li>\n\n\n\n<li>se viene superato il 25% o il 50% dell\u2019involucro;<\/li>\n\n\n\n<li>se l\u2019intervento sull\u2019impianto costituisce una vera ristrutturazione dell\u2019impianto termico;<\/li>\n\n\n\n<li>quale percentuale di fonti rinnovabili \u00e8 richiesta;<\/li>\n\n\n\n<li>quale potenza elettrica da FER deve essere prevista;<\/li>\n\n\n\n<li>quale soluzione impiantistica consente di rispettare i requisiti con il miglior rapporto tra costo, efficienza e comfort.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo <strong>Lerda Engineering Practice<\/strong> segue la progettazione energetica degli edifici, la redazione della relazione tecnica ex Legge 10 e il dimensionamento di involucro e impianti per interventi di ristrutturazione e nuova costruzione a Cuneo e provincia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Richiedi una valutazione preliminare del tuo intervento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio di Ingegneria Lerda \u2013 Cuneo<br>Via Santa Maria 5 \u2013 12100 Cuneo<br>0171 699198<br><a href=\"mailto:studiolerda@studiolerda.it\">studiolerda@studiolerda.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riferimenti normativi<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Direttiva (UE) 2023\/2413 \u2013 RED III<\/strong>, relativa alla promozione dell\u2019energia da fonti rinnovabili.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5<\/strong>, attuazione della Direttiva RED III, in particolare articoli 13 e 29.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199<\/strong>, in particolare articolo 26 e Allegato III, come modificati dal D.Lgs. 5\/2026.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192<\/strong>, relativo alla prestazione energetica nell\u2019edilizia, in particolare articolo 8 e Allegato A.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.M. 28 ottobre 2025 \u2013 Requisiti Minimi<\/strong>, di aggiornamento del D.M. 26 giugno 2015, in vigore dal 3 giugno 2026.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>MASE \u2013 Indicazioni agli operatori del 18 giugno 2026<\/strong>, prot. n. 125135, sull\u2019applicazione della disciplina dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Articolo aggiornato a settembre 2026.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le informazioni riportate hanno carattere divulgativo. La classificazione energetica dell\u2019intervento e l\u2019applicazione degli obblighi FER devono essere valutate sul singolo progetto considerando caratteristiche dell\u2019edificio, interventi previsti, normativa nazionale e disposizioni regionali eventualmente applicabili.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 3 agosto 2026 gli obblighi di utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici riguardano molti pi\u00f9 interventi rispetto al passato. 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