{"id":225,"date":"2026-09-08T13:40:08","date_gmt":"2026-09-08T13:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiolerda.it\/?p=225"},"modified":"2026-09-08T13:40:08","modified_gmt":"2026-09-08T13:40:08","slug":"e-piu-conveniente-ristrutturare-o-demolire-e-ricostruire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/e-piu-conveniente-ristrutturare-o-demolire-e-ricostruire\/","title":{"rendered":"\u00c8 pi\u00f9 conveniente ristrutturare o demolire e ricostruire?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una casa da sistemare, un tetto che ha bisogno di lavori, impianti ormai superati. Si comincia pensando a una ristrutturazione, poi il progetto si allarga: spostare la scala, rinforzare i solai, isolare le pareti, risolvere l\u2019umidit\u00e0. A quel punto la domanda arriva quasi da sola: quanto conviene ancora conservare l\u2019edificio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ristrutturare tende a essere pi\u00f9 conveniente quando si riesce a mantenere una parte consistente e funzionale della costruzione. Demolire e ricostruire merita un confronto concreto quando il recupero richiede interventi estesi e costosi, lasciando comunque limiti importanti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019et\u00e0 della casa, da sola, dice poco. Un cascinale pu\u00f2 avere murature recuperabili e spazi interessanti; una villetta pi\u00f9 recente pu\u00f2 presentare problemi strutturali e una distribuzione difficile da adattare. La scelta dipende da ci\u00f2 che esiste, da ci\u00f2 che si vuole ottenere e da quanto \u00e8 effettivamente consentito realizzare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prima dei costi: si pu\u00f2 davvero demolire e ricostruire?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima verifica riguarda lo stato legittimo dell\u2019immobile e la disciplina urbanistica. Occorre ricostruire i titoli edilizi e le trasformazioni avvenute nel tempo: la sola planimetria catastale, in generale, non dimostra la regolarit\u00e0 edilizia. Demolire non attribuisce automaticamente il diritto di ricostruire ogni volume presente sul posto. [1]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna poi controllare destinazioni ammesse, distanze, altezze, vincoli, norme di piano e possibilit\u00e0 di modificare posizione e forma dell\u2019edificio. In un centro storico o su un immobile tutelato, l\u2019alternativa alla ristrutturazione pu\u00f2 essere limitata o esclusa. [1][3]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un chiarimento conta anche per i bonus: <strong>demolizione e ricostruzione non significa necessariamente \u201cnuova costruzione\u201d sotto il profilo urbanistico.<\/strong> Nei casi previsti dall\u2019articolo 3 del D.P.R. 380\/2001 pu\u00f2 rientrare nella ristrutturazione edilizia. La classificazione va per\u00f2 verificata sul progetto concreto; non basta chiamare l\u2019intervento \u201cristrutturazione\u201d. [1]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il confronto economico deve partire dallo stesso risultato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Confrontare una casa nuova completa con una ristrutturazione che comprende soltanto impianti, pavimenti e bagni porta facilmente fuori strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due progetti devono essere confrontati per superficie, qualit\u00e0 delle finiture, distribuzione interna, sicurezza strutturale, prestazioni energetiche e comfort. Se alcuni risultati non sono equivalenti, la differenza deve essere dichiarata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va chiarito anche cosa si intende per metro quadrato: superficie netta calpestabile, superficie lorda e superficie commerciale sono grandezze diverse. Un prezzo riferito a una non pu\u00f2 essere applicato automaticamente all\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli esempi seguenti gli importi sono <strong>ipotesi economiche illustrative<\/strong>, utili a spiegare il ragionamento: non sono preventivi, prezzi medi rilevati o valori estratti da un prezzario. Si assumono finiture ordinarie, accesso agevole al cantiere e assenza di bonifiche speciali. Sono esclusi acquisto dell\u2019immobile, IVA, spese professionali, contributi e diritti comunali, arredi, finanziamento e alloggio temporaneo. Per le case indipendenti si considerano superfici lorde fuori terra, senza interrati e senza sistemazioni esterne rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un preventivo attendibile richiede invece quantit\u00e0 misurate e prezzi verificati. In Piemonte, il prezzario regionale e quello della Camera di commercio di Cuneo sono riferimenti utili da affiancare alle offerte delle imprese. [8]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caso 1: appartamento da rinnovare in condominio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consideriamo un appartamento di 100 m\u00b2 interni con bagno e cucina datati, impianti da rifare e una distribuzione poco funzionale, senza necessit\u00e0 accertate di interventi strutturali rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un esempio di budget, si possono ipotizzare <strong>90.000\u2013130.000 euro di lavori<\/strong> per demolizioni interne, nuova distribuzione, impianti, pavimenti, rivestimenti e serramenti. Il perimetro preciso conta: rifare un solo bagno o realizzarne due, sostituire il riscaldamento o mantenerlo cambia il conto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui la demolizione e ricostruzione dell\u2019intero edificio non \u00e8 un\u2019alternativa gestibile dal singolo proprietario. Il confronto utile riguarda l\u2019estensione della ristrutturazione e gli eventuali interventi condominiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La scelta ragionevole \u00e8 recuperare l\u2019appartamento<\/strong>, verificando prima le condizioni generali dello stabile. Spendere molto negli interni senza conoscere lo stato del tetto, delle facciate o delle strutture pu\u00f2 lasciare aperte spese importanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caso 2: villetta con strutture sane e tetto recuperabile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo una casa indipendente di 150 m\u00b2 lordi. Le verifiche confermano che le strutture sono conservabili; il tetto richiede interventi contenuti e gli ambienti possono essere adattati senza trasformazioni radicali. Servono isolamento, serramenti, impianti e finiture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una simulazione pu\u00f2 essere questa:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><th>Alternativa<\/th><th class=\"has-text-align-right\" data-align=\"right\">Ipotesi di costo dei lavori<\/th><\/tr><tr><td>Recupero con riqualificazione energetica e rinnovo interno<\/td><td class=\"has-text-align-right\" data-align=\"right\">150.000\u2013210.000 \u20ac<\/td><\/tr><tr><td>Ricostruzione di 150 m\u00b2, ipotizzata a 2.000\u20132.600 \u20ac\/m\u00b2<\/td><td class=\"has-text-align-right\" data-align=\"right\">300.000\u2013390.000 \u20ac<\/td><\/tr><tr><td>Demolizione e gestione ordinaria dei materiali, da aggiungere alla ricostruzione<\/td><td class=\"has-text-align-right\" data-align=\"right\">25.000\u201340.000 \u20ac<\/td><\/tr><tr><td>Totale lavori per demolizione e ricostruzione<\/td><td class=\"has-text-align-right\" data-align=\"right\">325.000\u2013430.000 \u20ac<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In queste condizioni, il recupero conserva un vantaggio economico ampio. Fondazioni, strutture e parti della copertura rappresentano un valore che si riesce ancora a utilizzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Demolire soltanto perch\u00e9 la casa \u00e8 vecchia rischia di eliminare componenti che svolgono ancora bene la loro funzione.<\/strong> La ricostruzione pu\u00f2 offrire maggiore libert\u00e0 progettuale, ma il beneficio deve giustificare la differenza di investimento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caso 3: casa con tetto, solai e strutture da rifare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Manteniamo la stessa superficie, ma cambiamo le condizioni: copertura da sostituire, solai insufficienti, problemi di umidit\u00e0, interventi sulle fondazioni e numerose modifiche alle murature portanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il recupero arriva, nell\u2019esempio, a <strong>240.000\u2013330.000 euro di lavori<\/strong>, il confronto con i <strong>325.000\u2013430.000 euro<\/strong> ipotizzati per demolizione e ricostruzione diventa molto pi\u00f9 interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire il punto, supponiamo che due computi preliminari restituiscano 310.000 euro per recuperare e 350.000 euro per ricostruire. La differenza \u00e8 di 40.000 euro. Occorre chiedersi cosa rimane dopo il recupero: stanze troppo strette? Una scala scomoda? Ponti termici difficili da correggere? Parti di struttura con necessit\u00e0 di manutenzione ancora significative?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricostruzione pu\u00f2 risultare pi\u00f9 conveniente nel rapporto tra investimento e risultato anche con un esborso iniziale maggiore. Il recupero pu\u00f2 restare preferibile se offre prestazioni adeguate e conserva elementi di valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non esiste una soglia universale oltre la quale demolire conviene sempre.<\/strong> Contano il budget complessivo, le incertezze residue e la qualit\u00e0 ottenibile. La valutazione strutturale deve inoltre distinguere interventi locali, miglioramento e adeguamento: sono categorie differenti, previste dalle Norme tecniche per le costruzioni. [2]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caso 4: cascinale con una parte da conservare e una compromessa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Cuneese \u00e8 un caso particolarmente pertinente: abitazione, vecchia stalla, fienile e aggiunte realizzate in epoche diverse. Trattare l\u2019intero complesso allo stesso modo pu\u00f2 essere poco conveniente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 studiare il recupero del corpo principale, conservando murature, volte o facciate significative, insieme alla sostituzione di una porzione degradata, se consentita. Questo permette di concentrare la spesa dove serve e mantenere il carattere dell\u2019immobile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione mista richiede per\u00f2 attenzione ai collegamenti tra strutture, ai giunti, alle fondazioni, alle impermeabilizzazioni e alla continuit\u00e0 dell\u2019isolamento. I raccordi tra parti vecchie e nuove devono comparire nel computo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va verificato anche l\u2019uso dei locali: <strong>la presenza di un fienile non implica che tutta la sua superficie possa diventare abitazione<\/strong>. Il cambio di destinazione e gli eventuali ampliamenti devono essere ammessi dalla disciplina applicabile. In Piemonte le disposizioni sul riuso vanno lette nel testo vigente, considerando le modifiche legislative e le pronunce costituzionali. [7]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caso 5: edificio in centro storico o vicino ad altri fabbricati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una strada stretta, con accesso difficile e pareti confinanti, il costo della demolizione pu\u00f2 essere molto diverso da quello di una casa isolata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Puntellamenti, protezioni, lavorazioni per fasi, piccoli mezzi e trasporto dei materiali incidono sul conto. Occorre valutare anche la stabilit\u00e0 delle costruzioni vicine e gli eventuali elementi condivisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prescrizioni possono imporre la conservazione di parti dell\u2019edificio o limitare le trasformazioni. La ricostruzione potrebbe quindi offrire una libert\u00e0 progettuale inferiore a quella immaginata. [1][3]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In questo scenario il recupero pu\u00f2 essere preferibile per ragioni economiche e costruttive<\/strong>, oltre che per il valore architettonico. Prima di scegliere servono una verifica urbanistica e un\u2019ipotesi credibile di organizzazione del cantiere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le spese che possono cambiare la decisione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il totale dei lavori \u00e8 soltanto una parte dell\u2019investimento. Per entrambe le alternative vanno aggiunti rilievi e indagini, progettazione, direzione lavori, sicurezza, pratiche strutturali ed energetiche, collaudi e adempimenti finali, secondo necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vanno conteggiati anche IVA, contributo di costruzione quando dovuto, diritti, allacciamenti, sistemazioni esterne ed eventuali bonifiche. Trasloco, affitto temporaneo e interessi possono pesare soprattutto quando il cantiere si prolunga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serve poi una riserva per gli imprevisti proporzionata alle incertezze. Nel recupero, saggi e indagini iniziali aiutano a ridurle; nella ricostruzione restano i rischi legati, per esempio, al terreno, agli scavi e agli edifici confinanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non basta confrontare la durata delle lavorazioni. Per entrambe le soluzioni va stimato il tempo che separa la decisione dalla possibilit\u00e0 di abitare la casa: verifiche, progetto, autorizzazioni, affidamento, cantiere e chiusura delle pratiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una casa nuova fa risparmiare abbastanza in bolletta?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricostruzione facilita la progettazione coordinata di isolamento, ponti termici, impianti, protezioni solari e ventilazione. Anche una ristrutturazione ben progettata pu\u00f2 per\u00f2 raggiungere consumi contenuti e un buon comfort.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risparmio va quindi calcolato confrontando <strong>le due case dopo i lavori<\/strong>. Paragonare l\u2019edificio nuovo a quello attuale, ancora privo di isolamento, sovrastima il vantaggio della demolizione rispetto al recupero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio puramente aritmetico: se ricostruire richiede 60.000 euro in pi\u00f9 e fa risparmiare 600 euro all\u2019anno rispetto alla casa ristrutturata, il recupero semplice della differenza richiede 100 anni. Il calcolo non considera interessi o variazioni dei prezzi, ma mostra perch\u00e9 la sola bolletta potrebbe non giustificare la scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La progettazione deve rispettare i requisiti energetici applicabili alla specifica categoria di intervento. Il quadro nazionale comprende il D.M. 26 giugno 2015, aggiornato dal D.M. 28 ottobre 2025, e le disposizioni sulle fonti rinnovabili. [4][5]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto incidono i bonus edilizi?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le spese sostenute nel 2026, il bonus ristrutturazioni prevede, in presenza dei requisiti, il <strong>50% per gli interventi sull\u2019abitazione principale sostenuti dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento<\/strong> e il <strong>36% negli altri casi ammessi<\/strong>, entro 96.000 euro di spesa per unit\u00e0 immobiliare. Non basta che l\u2019immobile sia genericamente una \u201cprima casa\u201d. [6]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il solo bonus ristrutturazioni, una spesa ammissibile di 200.000 euro non genera quindi 100.000 euro di detrazione: al 50%, il massimo teorico riferito al plafond di 96.000 euro \u00e8 48.000 euro. La fruizione ordinaria avviene in dieci quote annuali e dipende anche dalla capienza fiscale e dagli eventuali limiti personali alle detrazioni. [6]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demolizione e ricostruzione pu\u00f2 beneficiare delle agevolazioni per il recupero se rispetta la qualificazione e i requisiti richiesti; ampliamenti e singoli incentivi richiedono verifiche specifiche. Ecobonus e sismabonus non vanno sommati automaticamente sulle stesse spese. [6]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel piano finanziario occorre tenere separati l\u2019importo da pagare e il beneficio recuperabile negli anni: la detrazione non \u00e8 denaro immediatamente disponibile per il cantiere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere per la propria casa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decisione diventa pi\u00f9 chiara quando si preparano due ipotesi concrete, con un progetto preliminare, un computo e le differenze di prestazione esplicitate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><th>Condizione dell\u2019immobile<\/th><th>Alternativa da approfondire per prima<\/th><\/tr><tr><td>Strutture conservabili e distribuzione adattabile<\/td><td>Recupero<\/td><\/tr><tr><td>Intervento concentrato su impianti, involucro e finiture<\/td><td>Recupero<\/td><\/tr><tr><td>Tetto, solai e fondazioni richiedono interventi estesi<\/td><td>Confronto completo con la ricostruzione<\/td><\/tr><tr><td>Parti di pregio insieme a porzioni compromesse<\/td><td>Recupero con sostituzioni parziali, se ammesse<\/td><\/tr><tr><td>Vincoli conservativi o cantiere molto difficile<\/td><td>Recupero e verifica dei limiti alla sostituzione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi deve abitare l\u2019immobile contano anche comodit\u00e0, accessibilit\u00e0 e manutenzione futura. Per chi vuole vendere, occorre confrontare il costo totale dell\u2019operazione con un valore finale realistico: quanto si spende non coincide automaticamente con quanto il mercato riconoscer\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Prima di investire in una ristrutturazione importante a Cuneo o in provincia, conviene capire quanto dell\u2019edificio meriti di essere conservato e quale risultato si possa ottenere con il budget disponibile.<\/strong> Una valutazione preliminare di fattibilit\u00e0 permette di scegliere la strada prima che siano gli imprevisti di cantiere a deciderla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riferimenti normativi e fonti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quadro verificato all\u20198 settembre 2026. Per il singolo intervento rilevano anche le disposizioni applicabili alla data del titolo e delle spese.<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380<\/strong>, Testo unico dell\u2019edilizia: art. 3, comma 1, lett. d), per la ristrutturazione con demolizione e ricostruzione; art. 9-bis per lo stato legittimo; artt. 10, 22 e 23 per i titoli; artt. 16 e 17 per il contributo di costruzione e relative riduzioni o esenzioni; art. 2-bis per le disposizioni sulle distanze. <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/eli\/id\/2001\/10\/20\/001G0429\/CONSOLIDATED\">Testo vigente su Normattiva<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.M. 17 gennaio 2018<\/strong>, Norme tecniche per le costruzioni, in particolare capitolo 8 sugli edifici esistenti, con successive modifiche; <strong>Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 C.S.LL.PP.<\/strong>, istruzioni applicative. <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2018\/02\/20\/18A00716\/sg\">D.M. in Gazzetta Ufficiale<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42<\/strong>, Codice dei beni culturali e del paesaggio, con riferimento alla tutela dei beni culturali e alle autorizzazioni paesaggistiche, in particolare artt. 21 e 146. <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/atto\/caricaDettaglioAtto?atto.codiceRedazionale=004G0066&amp;atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-02-24\">Testo su Normattiva<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192<\/strong>, prestazione energetica degli edifici; <strong>D.M. 26 giugno 2015<\/strong> sui requisiti minimi, aggiornato dal <strong>D.M. 28 ottobre 2025<\/strong>, entrato in vigore il 3 giugno 2026, da applicare considerando le disposizioni temporali e il caso concreto. <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2025\/12\/05\/25A06487\/sg\">Aggiornamento in Gazzetta Ufficiale<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199<\/strong>, art. 26 e allegato III, nel testo vigente, per l\u2019integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici nei casi previsti. <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/eli\/id\/2021\/11\/30\/21G00214\/CONSOLIDATED\">Testo su Normattiva<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917<\/strong>, artt. 16-bis e 16-ter; <strong>D.L. 4 giugno 2013, n. 63<\/strong>, convertito dalla <strong>L. 3 agosto 2013, n. 90<\/strong>, artt. 14 e 16; modifiche introdotte dalla <strong>L. 30 dicembre 2025, n. 199<\/strong>, art. 1, comma 22. <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/eli\/stato\/LEGGE\/2025\/12\/30\/199\/CONSOLIDATED\">Legge di bilancio 2026<\/a>. Fonte interpretativa: <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/d\/guest\/ristrutturazioni_edilizie_le_agevolazioni_fiscali-1\">Agenzia delle Entrate, guida alle ristrutturazioni edilizie, febbraio 2026<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L.R. Piemonte 5 dicembre 1977, n. 56<\/strong>, tutela e uso del suolo; <strong>L.R. Piemonte 4 ottobre 2018, n. 16<\/strong>, riuso e riqualificazione, nel testo vigente; <strong>Corte costituzionale, sentenza n. 119\/2024<\/strong>. Restano determinanti PRGC, norme di attuazione, regolamento edilizio e pianificazione paesaggistica applicabili al luogo. <a href=\"https:\/\/www.regione.piemonte.it\/web\/temi\/ambiente-territorio\/territorio\/edilizia\/lr-72022-giudizio-legittimita-costituzionale\">Nota della Regione sulla sentenza<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fonti economiche, non disposizioni che fissano prezzi obbligatori per i lavori privati:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.regione.piemonte.it\/web\/temi\/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche\/opere-pubbliche\/prezzario-regione-piemonte-2026\">Prezzario Regione Piemonte 2026<\/a>, approvato con D.G.R. n. 12-2656 del 9 giugno 2026 e rettificato con D.D. n. 1433 del 23 luglio 2026; <a href=\"https:\/\/www.cn.camcom.it\/prezzi\/prezzario-delle-opere-edili-impiantistiche\">Prezzario delle opere edili e impiantistiche della Camera di commercio di Cuneo<\/a>.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ristrutturare una vecchia casa \u00e8 sempre la scelta pi\u00f9 conveniente? Quando tetto, solai e impianti sono da rifare, demolire e ricostruire pu\u00f2 diventare un\u2019alternativa concreta. Attraverso cinque casi pratici confrontiamo costi, vantaggi, vincoli e agevolazioni fiscali, per capire quando vale la pena recuperare l\u2019edificio e quando conviene ripartire da zero.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":226,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[14,17,15],"tags":[33,21,24],"class_list":["post-225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-case-e-privati","category-prima-di-comprare","category-ristrutturazioni","tag-detrazioni","tag-ingegneria","tag-ristrutturazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=225"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":227,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225\/revisions\/227"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}