{"id":22,"date":"2026-08-18T07:32:55","date_gmt":"2026-08-18T07:32:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiolerda.it\/le-nuove-frontiere-della-progettazione-strutturale\/"},"modified":"2026-08-19T09:18:01","modified_gmt":"2026-08-19T09:18:01","slug":"ampliamenti-possibili-20-percento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/ampliamenti-possibili-20-percento\/","title":{"rendered":"Ampliamenti possibili: cosa significa il famoso 20%"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuesta casa si pu\u00f2 ampliare del 20%.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una frase che compare molto spesso negli annunci immobiliari, nelle conversazioni tra proprietari e perfino durante le prime valutazioni di una ristrutturazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 che <strong>quel famoso 20% non \u00e8 una regola generale che permette a chiunque di aumentare del 20% qualsiasi edificio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In edilizia il numero pu\u00f2 comparire in norme regionali, previsioni dei Piani Regolatori, vecchi \u201cPiani Casa\u201d, premialit\u00e0 legate alla rigenerazione urbana o discipline riferite a particolari categorie di immobili. Prima di fare qualsiasi calcolo bisogna quindi capire <strong>da quale norma deriva quel 20% e se quella norma si applica davvero all&#8217;edificio in questione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso del Piemonte, inoltre, il quadro attuale \u00e8 ancora pi\u00f9 interessante: per alcune tipologie residenziali la vigente disciplina regionale sulla riqualificazione dell&#8217;edificato arriva oggi al <strong>25%<\/strong>, mentre il 20% continua a comparire per altre destinazioni d&#8217;uso. Quindi parlare genericamente del \u201c20%\u201d rischia gi\u00e0 di essere fuorviante.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il 20% non \u00e8 un bonus nazionale automatico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dal concetto pi\u00f9 importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste nel Testo Unico dell&#8217;Edilizia una regola generale secondo cui:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cHo una casa di 100 m\u00b2, quindi posso costruirne automaticamente altri 20.\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il d.P.R. 380\/2001 definisce le diverse categorie di intervento edilizio, compresa la ristrutturazione edilizia, ma la possibilit\u00e0 concreta di aumentare superficie o volume dipende dalla pianificazione urbanistica e dalle specifiche disposizioni regionali o locali applicabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, prima di parlare di percentuali, bisogna controllare almeno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Piano Regolatore comunale;<\/li>\n\n\n\n<li>Norme Tecniche di Attuazione;<\/li>\n\n\n\n<li>destinazione urbanistica dell&#8217;area;<\/li>\n\n\n\n<li>caratteristiche e destinazione dell&#8217;edificio;<\/li>\n\n\n\n<li>eventuali norme regionali sulle premialit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>vincoli paesaggistici, storici o ambientali;<\/li>\n\n\n\n<li>distanze da confini, strade e altri fabbricati;<\/li>\n\n\n\n<li>stato legittimo dell&#8217;immobile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo dopo ha senso prendere la calcolatrice.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da dove nasce allora questo famoso 20%?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni diverse norme regionali e strumenti comunali hanno utilizzato percentuali di ampliamento come incentivo alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui nasce l&#8217;idea, molto diffusa, che esista una sorta di \u201cdiritto al 20%\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 quel 20% pu\u00f2 indicare cose molto diverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un PRG comunale potrebbe, ad esempio, consentire per determinate abitazioni un ampliamento una tantum. Una legge regionale pu\u00f2 invece prevedere una premialit\u00e0 volumetrica nell&#8217;ambito di un vero intervento di ristrutturazione edilizia. In altre situazioni la percentuale pu\u00f2 riguardare attivit\u00e0 produttive o commerciali e non essere applicabile alle abitazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stesso numero, quindi, ma presupposti completamente differenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso del Piemonte: oggi per il residenziale non parliamo necessariamente del 20%<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 particolarmente importante per chi opera in Piemonte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>legge regionale Piemonte 4 ottobre 2018 n. 16<\/strong>, dedicata al riuso, alla riqualificazione dell&#8217;edificato e alla rigenerazione urbana, \u00e8 stata modificata pi\u00f9 volte, da ultimo in modo importante con la <strong>l.r. 7\/2025<\/strong>. La Regione ha chiarito nel 2025 che il meccanismo delle premialit\u00e0 volumetriche \u00e8 stato riattivato nell&#8217;ambito di interventi di ristrutturazione edilizia e che il Comune mantiene un ruolo determinante nell&#8217;individuazione degli edifici sui quali tali premialit\u00e0 possono essere applicate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli edifici con destinazione residenziale, turistico-ricettiva o direzionale ricadenti nella disciplina dell&#8217;art. 5, la banca dati normativa regionale riporta oggi un ampliamento massimo del <strong>25% della superficie o del volume legittimamente esistente<\/strong>. Per gli edifici residenziali uni o bifamiliari \u00e8 inoltre prevista, nei casi contemplati dalla norma, la possibilit\u00e0 di un ampliamento di <strong>30 m\u00b2 o 90 m\u00b3 per ciascuna unit\u00e0 immobiliare<\/strong>. Per alcune destinazioni produttive e commerciali continua invece a comparire il limite del <strong>20%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 un ottimo esempio del perch\u00e9 la frase \u201cposso fare il 20%\u201d sia troppo generica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ma attenzione: il 25% regionale non significa che posso semplicemente presentare un progetto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriva il secondo equivoco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Regione Piemonte ha chiarito che le premialit\u00e0 dell&#8217;art. 5 sono <strong>eventuali<\/strong>. Gli edifici o i gruppi di edifici interessati devono essere individuati attraverso una deliberazione comunale e il Comune pu\u00f2 applicare o porre limiti alle premialit\u00e0. Inoltre gli incrementi devono essere collegati a un intervento di <strong>ristrutturazione edilizia<\/strong>, non a una semplice costruzione aggiunta senza alcun progetto di riqualificazione complessiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, non funziona cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">casa esistente + percentuale = ampliamento automatico.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Funziona piuttosto cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">edificio che possiede determinati requisiti + disciplina regionale applicabile + decisioni comunali + progetto di ristrutturazione + rispetto delle altre norme = possibile premialit\u00e0.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 molto meno immediato, ma \u00e8 anche molto pi\u00f9 vicino alla realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Su cosa si calcola il 20%?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altra domanda fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dire \u201c20%\u201d senza specificare <strong>20% di cosa<\/strong> non significa praticamente nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seconda della disposizione applicabile, il parametro potrebbe essere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>superficie lorda;<\/li>\n\n\n\n<li>superficie coperta;<\/li>\n\n\n\n<li>superficie utile;<\/li>\n\n\n\n<li>volume;<\/li>\n\n\n\n<li>indice di edificabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono grandezze differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo un esempio estremamente semplice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Supponiamo che una determinata norma comunale consenta realmente un ampliamento del <strong>20% della superficie esistente<\/strong> e che la superficie rilevante, calcolata secondo quella specifica norma, sia 100 m\u00b2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il conto sarebbe:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>100 m\u00b2 \u00d7 20% = 20 m\u00b2<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma se quella stessa norma ragionasse invece sul volume e l&#8217;edificio avesse un volume legittimo di 500 m\u00b3:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>500 m\u00b3 \u00d7 20% = 100 m\u00b3<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quei 100 m\u00b3 non corrispondono automaticamente a 20 m\u00b2 di nuova stanza: il risultato finale dipender\u00e0 da altezze, geometria e definizioni urbanistiche utilizzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il motivo per cui fare il calcolo partendo dai metri quadrati scritti nell&#8217;annuncio immobiliare \u00e8 quasi sempre sbagliato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conta solo ci\u00f2 che \u00e8 legittimo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro punto decisivo riguarda la base su cui viene calcolato l&#8217;ampliamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si pu\u00f2 normalmente prendere lo stato reale dell&#8217;immobile e moltiplicarlo per una percentuale ignorando la sua storia edilizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disciplina piemontese sulle premialit\u00e0 richiede che gli edifici interessati siano <strong>legittimi al momento della richiesta o della presentazione del titolo edilizio<\/strong>. La Regione ha inoltre richiamato questo requisito nei propri chiarimenti applicativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginiamo quindi una casa autorizzata per 120 m\u00b2 che, nello stato reale, ne misura 145 perch\u00e9 negli anni \u00e8 stata chiusa abusivamente una tettoia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si pu\u00f2 ragionare semplicemente:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>145 + 20%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima bisogna ricostruire lo stato legittimo e capire cosa sia realmente utilizzabile come base dell&#8217;intervento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E se il PRG consente gi\u00e0 un ampliamento?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche qui bisogna evitare di sommare percentuali come se fossero sconti al supermercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disciplina piemontese prevede che gli ampliamenti eventualmente gi\u00e0 consentiti dal PRG siano, in generale, <strong>alternativi e non cumulabili<\/strong> con quelli previsti dalla legge regionale, salvo specifiche eccezioni collegate, per esempio, a interventi di deimpermeabilizzazione, efficientamento energetico o recupero delle acque meteoriche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>20% del PRG + 25% regionale non significa automaticamente 45%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna capire quale disciplina si utilizza e a quali condizioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anche se la percentuale c&#8217;\u00e8, non \u00e8 detto che fisicamente si riesca a costruirla<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ultimo passaggio, forse il pi\u00f9 importante dal punto di vista progettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avere una capacit\u00e0 teorica di ampliamento non significa necessariamente poterla utilizzare tutta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restano infatti da verificare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>distanze dai confini;<\/li>\n\n\n\n<li>distanze dagli altri fabbricati;<\/li>\n\n\n\n<li>fasce di rispetto stradali;<\/li>\n\n\n\n<li>altezza massima;<\/li>\n\n\n\n<li>vincoli paesaggistici;<\/li>\n\n\n\n<li>vincoli storico-architettonici;<\/li>\n\n\n\n<li>rischio idrogeologico;<\/li>\n\n\n\n<li>caratteristiche strutturali;<\/li>\n\n\n\n<li>accessi;<\/li>\n\n\n\n<li>urbanizzazioni;<\/li>\n\n\n\n<li>eventuali norme condominiali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa Regione Piemonte, nei chiarimenti del 2025, ha ribadito che le premialit\u00e0 restano subordinate alle norme sovraordinate, comprese quelle sulle distanze e sulle altezze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi perfettamente possibile che sulla carta esista un ampliamento potenziale di 25 m\u00b2, ma che la geometria del lotto ne renda concretamente utilizzabili solo 10 o 15.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quindi cosa significa davvero \u201cquesta casa ha il 20% di ampliamento\u201d?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta corretta dovrebbe essere sempre:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cVediamo da dove deriva quel 20%.\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna capire se si tratta di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>capacit\u00e0 edificatoria ordinaria prevista dal PRG;<\/li>\n\n\n\n<li>ampliamento una tantum previsto dalle norme comunali;<\/li>\n\n\n\n<li>premialit\u00e0 regionale;<\/li>\n\n\n\n<li>norma riferita a una particolare destinazione d&#8217;uso;<\/li>\n\n\n\n<li>semplice informazione riportata in un annuncio senza una verifica tecnica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo dopo si pu\u00f2 capire <strong>quanto si pu\u00f2 ampliare, dove si pu\u00f2 ampliare e a quali condizioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il famoso \u201c20%\u201d \u00e8 uno dei numeri pi\u00f9 citati e pi\u00f9 fraintesi dell&#8217;edilizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non rappresenta un diritto generale ad aumentare qualsiasi casa del 20% e non pu\u00f2 essere applicato semplicemente alla superficie commerciale dell&#8217;immobile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso piemontese il quadro attuale mostra bene quanto il tema sia pi\u00f9 articolato: la disciplina regionale sulla riqualificazione pu\u00f2 arrivare, per determinati edifici residenziali, al <strong>25%<\/strong>, mentre altre categorie mantengono percentuali differenti; l&#8217;applicazione delle premialit\u00e0 passa inoltre attraverso le scelte del Comune e attraverso un vero intervento di ristrutturazione edilizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La regola pratica \u00e8 quindi molto semplice:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>prima si individua la norma che consente l&#8217;ampliamento, poi si verifica l&#8217;edificio, infine si calcola la percentuale. Mai il contrario.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni immobile deve essere analizzato sulla propria documentazione, sul PRG comunale vigente e sulle norme regionali applicabili. Due case molto simili, magari a pochi chilometri di distanza, possono avere possibilit\u00e0 di ampliamento completamente diverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ampliamenti possibili: cosa significa il famoso 20%<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":95,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[12],"class_list":["post-22","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-category-1","tag-featured"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22\/revisions\/97"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolerda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}